Conrad Murray è l’assassino di Michael Jackson

di Lucia D Antuono Commenta

Finalmente Michael Jackson ha avuto giustizia. Il cantante pop più amato in assoluto è stato ucciso da un'iniezione letale fatta dal dottor Conrad Murray, accusato di omicidio involontario.

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La morte di Michael Jackson ha sconvolto numerosi fan. L’idolo assoluto del pop ha avuto finalmente giustizia. Il processo Michael Jackson è durato per sei settimane, nelle quali sono state mostrate anche foto piuttosto scioccanti del cantante in fin di vita e morto.

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Un dolore ulteriore per la famiglia e per tutti quei fan che non hanno smesso mai di amarlo e continuano ad ascoltare la sua musica. Ora però c’è un colpevole e si tratta del medico personale del cantante, Conrad Murray. Il giudice lo ha dichiarato responsabile di omicidio colposo involontario e ora Murray non solo rischia di perdere la licenza di medico, ma è stato condannato anche a quattro anni di carcere.

La pena precisa sarà decisa il 29 novembre con una nuova udienza. Intanto però Conrad Murray è stato il responsabile della morte di Michael Jackson. L’uomo il 25 giugno del 2009 ha iniettato nel corpo del cantante una dose letale di Propofol, causandone il decesso. All’inizio Murray aveva più volte dichiarato che fu lo stesso Michael ad inettarsi il Propofol, le varie prove però hanno inevitabilmente condananto il medico, l’unico assassino di Michael Jackson.

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La sentenza è stata accolta con somma gioia da parte degli innumerevoli fan della popstar presenti fuori dal tribunale, tutti ansiosi di scoprire il verdetto. Ora Michael Jackson ha avuto giustizia, una grande soddisfazione anche per la famiglia del cantante che sente ancora forte la sua presenza. Conrad Murray, dopo l’udienza, è stato subito portato in carcere, ora tutti lo etichetteranno come l’assassino della più grande pop star della musica mondiale.

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