Paul Weller accusa Facebook di essere l’oppio dei popoli

di Elena Botta Commenta

Paul Weller, in un' intervista dichiara di odiare Facebook perchè, nonostante si sia creato una pagina sul noto social network, dice che si tratta solo di una colossale perdita di tempo

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Recentemente è uscito il nuovo lavoro di Paul Weller, Find The Torch Burn the Plans,composto da un mini cofanetto che comprende una registrazione di un suo concerto dal vivo di una delle sue cinque serate in cui si è esibito alla Royal Albert Hall di Londra ed un documentario inedito.
Ora Paul Weller, in un’ intervista dichiara di odiare Facebook perchè, nonostante si sia creato una pagina sul noto social network, dice che si tratta solo di una colossale perdita di tempo.
Se si ha la fortuna, lo si può incontrare sulla chat e scambiare quattro chiacchiere con lui, oppure leggere i suoi commenti o le sue opinioni, ma è davvero raro riuscire a beccarlo.



Lo definisce una droga, dice che ha reso schiave un bel po’ di persone che senza di esso non riescono più a relazionarsi con il mondo reale.
Nell’intervista ha infatti detto: “Penso davvero che la tecnologia vada bene per certe cose, però penso anche che, in fondo, si sprechi un sacco di tempo. Si fissa uno schermo e si parla ai cyber-amici. Sinceramente non capisco. Penso che sia un modo per distrarre la gente dalle cose che succedono nella realtà. Penso veramente che sia il nuovo oppio per le masse.”
Forse però il Modfather tutti i torti non ce li ha a dire ciò, visto che ormai la maggior parte delle persone che magari si incontra tutti i giorni sull’ascensore non si saluta e poi magari condivide i link su Facebook.

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