Bruce Springsteen al festival del cinema di Roma per il suo film

di Elena Botta 1

A Roma è stato presentato il film di Bruce Springsteen al Festival del cinema ed è stato il delirio per via di tutti i fans assiepati dietro le transenne ad aspettare il cantautore americano che avrebbe di lì a poco camminato sul red carpet

springsteen

A Roma è stato presentato il film di Bruce Springsteen al Festival del cinema ed è stato il delirio per via di tutti i fans assiepati dietro le transenne ad aspettare il cantautore americano che avrebbe di lì a poco camminato sul red carpet.
The Promise: the Making of darkness on the edge of town è il titolo della pellicola diretta da Thom Zimny sul suo storico album del 1978 che uscirà ripubblicato il 16 novembre in un lussuoso box colmo di inediti.
The Promise: the making ok darkness on the edge of town racconta la parabola di Bruce Springsteen tra il 1975 ed il 1978 dallo smaltimento del successo interplanetario di Born to Run (un capolavoro della storia della musica) alla causa legale con l’ex manager Mike Appel (che venne intervistato per la pellicola, dopo l’avvenuta riappacificazione).



Nel film compaiono anche il compianto Danny Federici e l’amatissimo Clarence Clemmons; la pellicola è un susseguirsi di interviste recenti e filmati dell’epoca ed il finale vede comparate le facce di 32 anni fa e ed i volti di adesso con sottofondo un’intensa versione di Darkness on the edge of town suonata in un teatro vuoto.
Alla fine del film, al via la conferenza stampa con il boss che dice scherzoso: ” Se ci fossimo accorti all’epoca di come stavamo bene così magri lo avremmo sfruttato di più, mi dice sempre Steve“, referendosi a Little Steven, uno dei veri protagonisti del film.
Poi del film dice: ” Come si capisce dalle immagini, ho un carattere ossessivo compulsivo. Volevo fare qualcosa di essenziale con quel disco, e ci voleva pazienza, bisognava saper aspettare; era importante saper catturare il momento giusto quando si presentava, e questo non era sempre facile. Stavo cercando di capire chi sono, ma non so ancora adesso chi sono… La musica per me è uno strumento d’indagine, a cui sono legato in maniera molto profonda. Ero molto confuso, e questo era il mio modo di capire. Siamo tutti addetti alle riparazioni, in qualche modo.”
Ora non ci aspetta che sentire il nuovo album e vedere la pellicola che presto uscirà nelle sale italiane.

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