Pirateria musicale, in Francia si fa sul serio

di Alessandro Bombardieri Commenta

In Francia sembrano voler colpire duramente i cosiddetti “pirati informatici”, cioè coloro che si rendono colpevoli del download illegale di file protetti da diritto d’autore dai software di P2P.

musicpirate

In Francia sembrano voler colpire duramente i cosiddetti “pirati informatici”, cioè coloro che si rendono colpevoli del download illegale di file protetti da diritto d’autore dai software di P2P.

Il presidente Nikolas Sarkozy è da sempre contro i pirati che scaricano musica illegalmente da Internet ma ieri è passata al Parlamento la decisione.


L’Assemblea Nazionale francese, l’equivalente della nostra Camera dei Deputati, ha espresso voto favorevole (296 voti favorevoli e 233 contrari) alla legge che prevede di tagliare la connessione a Internet (senza sospendere il pagamento del canone) a chi dovesse dimostrarsi recidivo nel download di file illegali.

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Ora toccherà al Senato la parola definitiva in merito, ma è già stato stabilito l’iter per i pirati. Dopo un primo avvertimento via e-mail, ne giungerà un secondo via lettera scritta se la persona dovesse dimostrarsi recidiva.

Comunque va detto che se in Francia diventerà legge, si scontrerà con l’emendamento approvato dal Parlamento Europeo solo una settimana fa che si era detto contrario alla sospensione della connessione ad Internet tranne in casi eccezionali, tali da minare la sicurezza del paese.

In Francia già si parla di una authority che nascerà appositamente per mettere in atto le misure sospensive.

Anche nel Regno Unito è stata avanzata una proposta simile, con a capo l’associazione discografica BPI, che però è stata già respinta dalla maggioranza degli Internet Service Provider.

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