Sanremo 2018, la vittoria scontata di Ermal Meta e Fabrizio Moro

di Valentina Cervelli Commenta

E’ arrivata a Sanremo 2018, alla fine, la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Un successo scontato e non solo per via della bellezza della canzone, oggettivamente tra le migliori in gara, ma ottenuto anche per via del clamore mediatico derivante dalla possibile esclusione.

Il detto dice “che se ne parli male, ma se ne parli” e questo è accaduto con la loro canzone: fattore che ha portato molte più persone ad ascoltarla ed apprezzarla. Per Ermal Meta e Fabrizio Moro ora arriva anche la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision: e chissà che in qualche modo non ci dica meglio quest’anno. Al secondo posto arrivano Lo Stato Sociale, altra canzone che sembrava aver catturato l’attenzione. Ai piedi del podio, a sorpresa, Annalisa, con un Ron inizialmente favorito che si ferma al quarto posto. Ecco la classifica finale di Sanremo 2018:

  1. Ermal Meta e Fabrizio Moro
  2. Lo Stato Sociale
  3. Annalisa
  4. Ron
  5. Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico
  6. Max Gazze’
  7. Luca Barbarossa
  8. Diodato e Roy Paci
  9. The Kolors
  10. Giovanni Caccamo
  11. Le Vibrazioni
  12. Enzo Avitabile e Peppe Servillo
  13. Renzo Rubino
  14. Noemi
  15. Red Canzian
  16. Decibel
  17. Nina Zilli
  18. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli
  19. Mario Biondi
  20. Elio e Le Storie Tese.

La qualità di tutte le canzoni è stata molto alta e ve ne sarebbe da parlare a lungo su questa classifica. Molti cantanti avrebbero meritato migliori piazzamenti rispetto a quelli ottenuti. Particolare menzione dovrebbe essere fatta per gli ultimi classificati, Elio e le Storie Tese: questa partecipazione d’addio ha un sapore agrodolce sebbene siano stati “accontentati” nella loro richiesta di piazzarsi ultimi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>