Il direttore della Biennale Musica contro gli italiani

luca francesconi direttore della biennale

Luca Francesconi, compositore milanese da poco diventato direttore della Biennale Musica si scaglia contro la musica e in particolare contro quella italiana.

L’artista dichiara che la musica è ormai morta e che gli ultimi veri artisti e creatori di nuove note sono stati i Beatles. Forse può salvare Frank Zappa ma per quanto riguarda gli altri è convinto che si sono venduti al mercato della discografia perdendo così di valore.

Si scaglia anche e soprattutto contro gli italiani dichiarando che non si può affatto dire che cantanti come De Gregori e De Andrè possono essere considerati artisti moderni alla stregua di poeti italiani come Montale e altri che hanno fatto e costruito la cultura italiana.

Può salvare solo il primo Paolo Conte che all’inizio della sua carriera aveva trovato un modo originale di esprimersi e di esprimere la sua musica ma ora come tutti gli altri si è adeguato ad un modo di fare musica che non ritiene di valore.


Altri artisti contro i quali si scaglia sono Giovanni Allevi e Ludovico Einaudi che hanno riportato in auge la musica da camera e quella classica. Francesconi pensa che non si tratti di quella musica classica che ha reso famosa la musica italiana di un tempo nel mondo ma di operazioni commerciali da non prendere in considerazioni.

Insomma parole pesanti sulla musica di casa nostra.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento