Coldplay, omaggio live a Chester Bennington

di Valentina Cervelli Commenta

La morte di Chester Bennigton ha sconvolto i fan del musicista e dei Linkin Park ma anche di tutti gli amici (artisti o meno) dell’uomo. Non stupisce quindi che i Coldplay abbiano voluto omaggiarlo nel corso della prima tappa del loro tour americano.

Ieri infatti si è aperto, per i Coldplay un percorso che li porterà a suonare live in moltissime città. Il primo incontro con i fan si è tenuto nel MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey.  La band inglese, oltre a intrattenere il pubblico con i loro successi più celebri di ieri e di oggi come sempre fatto, ha deciso di rendere omaggio proprio a Chester Bennington, suicidatosi lo scorso 20 luglio. La scelta eseguita da Chris Martin è stata tra le più apprezzabili: piazzatosi al pianoforte il cantante ha infatti proposto alle persone presenti una cover di “Crawling“, uno dei brani contenuti nell’album d’esordio “Hybrid Theory” con il quale Chester ed i Linkin Park si resero noti al grande pubblico nel 2000. Un momento molto commovente che ha lasciato i presenti praticamente senza fiato dato il testo della canzone che sembra essere, in qualche modo, un triste presagio di ciò che è accaduto.

Crawling in my skin
These wounds, they will not heal
Fear is how I fall
Confusing what is real
There’s something inside me that pulls beneath the surface
Consuming, confusing
This lack of self control I fear is never ending
Controlling
I can’t seem
To find myself again
My walls are closing in
(Without a sense of confidence I’m convinced
That there’s just too much pressure to take)
I’ve felt this way before
So insecure
Crawling in my skin
These wounds, they will not heal
Fear is how I fall
Confusing what is real

 

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