How to destroy angels è il nuovo progetto di Trent Reznor

di Maurizio Iorio 2

Si chiama How to destroy angels il nuovo progetto partorito dalla geniale mente di Trent Reznor, l'uomo dietro ad uno dei gruppi più importanti della scena industrial..

howtodestroyangels

Si chiama How to destroy angels il nuovo progetto partorito dalla geniale mente di Trent Reznor, l’uomo dietro ad uno dei gruppi più importanti della scena industrial metal mondiale, i Nine inch nails.
Il progetto How to destroy angels, di cui potete ascoltare un pezzo di 7 minuti chiamato “A Drowning” su Pitchfork , vede coinvolti, oltre allo stesso Reznor, sua moglie Mariqueen Maandig, già frontwomen delle West indian girl, ed Alan Moulder, già con i Nine Inch Nails e famoso come produttore e per svariati remix fatti nell’ambito della musica industrial-rock.



I NIN nascono a Cleveland, Ohio nel 1988 e l’anno seguente pubblicano il debutto Pretty hate machine, un vero scossone industrial.Dopo un paio di EP pubblicati nel frattempo è il 1994 l’anno della ribalta con il capolavoro assoluto The downward spiral, concept album su alienazione, paranoia, depressione e perversione dell’uomo.L’album fu un enorme successo tanto che il famosissimo cantante country Johnny Cash decise di fare una cover di Hurt, pezzo che chiude l’album e inciso da Cash nell’album “American IV: The Man Comes Around'”.

Passano cinque anni, durante i quali Reznor presta le sue abilità per svariati progetti tra cui la colonna sonora del controverso videogame Quake e le colonne sonore per diversi film tra cui Assassiniti Nati, Strade perdute ed Il corvo oltre a produrre l’album di debutto di una, allora, sconosciuta band della Florida chiamata Marilyn Manson, e i NIN pubblicano un altro capolavoro, il doppio album The fragile.Dopo di che un susseguirsi di alti e bassi fino all’ultimo, pare definitivo, album The slip, pubblicato gratuitamente sul sito della band nel 2008 e solo successivamente immesso sul mercato.
Il primo EP targato How to destroy angels uscirà in estate, e siamo sicuri che ne vedremo delle belle.

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