Musica senza copyright

di gijno Commenta

Durante il festival si terranno anche dei dibattiti che discuteranno sulla distribuzione discografica tra canali Creative Common e canali coperti..

ParmaLa musica è stata oggetto di numerosi d’autore, a volte anche molto pesanti. Fino ad oggi.

A Parma, fattoria di Vigheffio, approda la terza edizione del Creative Commons & Copyleft Culture Festival (più brevemente CC Festival), organizzato da SMAX e dalla Cooperativa sociale Avalon Onlus, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

Il CC Festival è la prima rassegna italiana dedicata al nuovo modo di concepire la musica, soprattutto nell’era attuale di internet.



Sul palco, durante i tre giorni dell’evento, si esibiranno numerosi artisti italiani che, contro le grandi major internazionali che lottano contro la pirateria, si avvalgono di licenze libere (le cosidette copyleft) per diffondere la propria musica.

Questo festival è in risposta alla legislazione italiana in materia di copyright, oramai vecchia ed obsoleta che, tra le altre cose, impone il pagamento dei diritti alla SIAE anche se l’evento che ospita un artista è a carattere gratuito.

I primi autori che hanno lasciato “liberi in download” i loro brani, sono i RadioHead e i Nine Inch Nails.

In Italia gli autori che parteciperanno al CC Festival, sono appartenenti a gruppi metal, garage e alternative, mentre sabato andranno in scena gruppi elettro-pop. La rassegna sarà chiusa dai “Maniscalco Maldestro“, che hanno già partecipato all’ultimo Heineken Jammin Festival.

Durante il festival si terranno anche dei dibattiti che discuteranno sulla distribuzione discografica tra canali Creative Common e canali coperti da copyright.

Gijino

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