16 BIT intervistati da Diatonico.com

di Stefania Russo Commenta

Fondere suoni e atmosfere del Pop-Rock Britannico a temi di forte attualità, con testi italiani e melodie originali, è l'obiettivo dei 16 BIT, band italiana..

16 Bit

Fondere suoni e atmosfere del Pop-Rock Britannico a temi di forte attualità, con testi italiani e melodie originali, è l’obiettivo dei 16 BIT, band italiana impegnata in questi giorni nella presentazione del suo disco d’esordio. Il primo singolo estratto “Fiammifero” fa parte della colonna sonora del film “Animanera” del regista Raffaele Verzillo.

Abbiiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Fabio Verzillo (voce e chitarra), che ci ha parlato del disco e dei progetti della band, di cui fanno parte anche Dario Licciardi (batteria) e Antonio De Francesco (tastiere e cori).


Assolutamente originale l’idea di fondere il genere pop-rock britannico a testi italiani, com’è nata questa idea?
Semplicemente è la somma di quello che facciamo, noi siamo appassionati di questo genere di musica, ascoltiamo da sempre la musica dei Beatles e dei Rolling Stones. Poi ci piaceva l’idea di fare qualcosa di diverso, in Italia scrivere canzoni d’amore ci sembra una cosa riduttiva, c’è bisogno di affrontare anche altri temi.

Tu oltre ad essere la voce della band e a suonare la chitarra sei anche l’autore dei testi, a che età hai iniziato a scrivere canzoni?
Scrivo canzoni da quando ho imparato a suonare la chitarra, da quando avevo 12 anni, la maturità in questo senso è però arrivata dopo aver frequentato un corso di composizione di musica leggera presso il C.E.T. diretto da Mogol.

Tu oltre a cantare e suonare con la band hai anche lavorato come assistente alla regia per diverse fiction, quindi il mondo della musica non è la tua unica passione?
No, la musica è assolutamente la mia unica passione, ho lavorato nel mondo del cinema per esigenza lavorative, mio fratello è regista è mi è stata offerta questa opportunità, trovare lavoro non è semplice e quindi ho accettato subito. E’ stata però un’esperienza molto bella, ho imparato tantissimo e ho conosciuto persone stupende e molto competenti.

Lo scorso 15 aprile è stato presentato il vostro album di esordio, parlaci un pò di questo disco..
E’ nato dalla proposta di Gianpiero Ferrante, fonico napoletano che dopo aver ascoltato alcune delle nostre canzoni ci ha proposto di realizzare questo album, lui ci ha messo il suo studio e noi la nostra musica. Sia noi che lui siamo molto soddisfatti del risultato. La copertina del disco è stata ideata da noi e realizzata dal batterista Dario Licciardi, appassionato di grafica e design. Raffigura la nostra sala prove, il luogo dove nasce la nostra musica, dove ci incontriamo per discutere, per parlare ma anche per divertirci.

I vostri testi trattano temi piuttosto forti e poco banali, come la liberalizzazione della canapa, la manipolazione mediatica, le energie alternative, ecc. Le canzoni sono quindi anche un modo per esprimere quello che pensate in relazione a quelli che sono importanti temi sociali?
Noi parliamo di quello che vediamo intorno a noi, qui a Caserta c’è posa coscienza critica, è come se i giovani fossero abituati a seguire dei binari preimpostati, noi attraverso la musica cerchiamo di dire quello che pensiamo, di far capire ai giovani di non tirarsi fuori dai problemi, di farsi un’idea e di prendere una posizione, temi come le energie alternative non possono essere sottovalutati.


Il primo singolo estratto “Fiammifero” fa parte della colonna sonora del film “Animanera”, come è nata questa collaborazione?
E’ nata perchè il regista del film è mio fratello, ci ha chiesto quindi di provare a realizzare un brano da utilizzare nella colonna sonora. All’inizio eravamo molto spaventati, pensavamo di non essere in grado perchè quando si parla di colonne sonore vengono sempre in mente grandi nomi, poi però abbiamo deciso di provare, abbiamo realizzato il pezzo e associandolo alle prime scene del film ci siamo accorti che funzionava bene. Il regista è rimasto molto sorpreso e ha quindi deciso di affidarci l’intera colonna sonora del film.

Curioso anche il nome della band, com’è nato? Ha un significato particolare?
E’ nato perchè ogni volta che registravamo un pezzo sul computer il formato sui cui è esportato il file è il 16 bit, abbiamo qundi deciso di chiamare la band così perchè ci sembra che 16 bit sia il risultato finale della musica. Ci piaceva poi un nome che fosse composto da lettere e numeri e che quindi fosse letto in modo diverso a seconda della lingua parlata.

Avete in programma eventi live?
Stiamo organizzando un mini tour in Puglia, abbiamo in programma alcuni eventi live a Caserta e stiamo cercando di tornare a Milano, non è semplice riuscire a farsi spazio ma noi ci proviamo.

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