Amy Winehouse, a luglio 2015 il documentario

di Pina Commenta

Sono passati quasi quattro anni dalla morte di Amy Winehouse ma la sua fama e l’affetto dei suoi fan sono ancora intatti. Pur essendo scomparsa prematuramente, la cantante è riuscita a lasciare un segno indelebile nella storia della musica internazionale, grazie soprattutto all’esplosiva combinazione di genio e sregolatezza impersonati dall’artista.

Per celebrarne la memoria ad agosto del 2015 uscirà in Inghilterra un documentario su Amy Winehouse, diretto dallo stesso regista di “Senna”, Asif Kapadia.

Intitolato semplicemente “Amy”, il documentario promette di raccontare qualcosa di diverso sulla cantante, ovvero tutto ciò che c’era dietro l’artista e i suoi eccessi.

Ricco di filmati e di brani inediti incisi da Amy Winehouse prima di morire, il documentario, come spiegato nel sottotitolo, vuole raccontare ‘la ragazza dietro al nome’ dal punto di vista di chi l’ha conosciuta al di là del suo personaggio.

“Amy” è il frutto di due anni di intenso lavoro e, come spiega il presidente della Universal Music UK che lo ha prodotto: “è un film sulla sua carriera e sulla sua vita. E’ una pellicola molto complicata, ma tenera. Contrasta molte cose che si sono dette a proposito della sua famiglia, dei media, della celebrità e delle sue dipendenze, ma cosa ancora più importante cattura l’aspetto essenziale di quello che era, vale a dire una persona meravigliosa e un autentico genio musicale”.

Il documentario è stato realizzato con l’aiuto e il pieno consenso della famiglia di Amy Winehouse, che, in occasione della presentazione del film, ha voluto precisare che non ci sarà alcun album postumo.

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