“Luca era gay” di Povia sarà valutata da una commissione

Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato ma le polemiche sono già in corso. Oltre al “problema” degli ospiti e delle vallette che affiancheranno Bonolis si è aggiunta la “questione Povia”.

Il cantante, infatti, parteciperà al Festival di Sanremo con la canzone “Luca era Gay“, un brano che, ancor prima di essere ascoltato dal pubblico, gli ha creato già un sacco di problemi. Il brano, secondo i ben informati, parlerebbe di un ex omosessuale che racconta di se come se fosse guarito da una sorta di malattia.


La notizia, ovviamente, ha scatenato le proteste dell’Arcigay che ha minacciato di provocare l’interruzione del Festival. Povia, inoltre, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte e altre pesanti intimidazioni.


Gli organizzatori dell’evento sanremese, per evitare ogni problema durante lo svolgimento del festival, hanno deciso che la canzone incriminata sarà valutata da una commissione, al fine di garantire che essa non abbia un contenuto offensivo. La commissione sarà formata da rappresentanti di organizzazioni omosessuali e di tutela dei diritti umani.

Povia, intanto, a sua discolpa ha affermato che se la canzone fosse stata offensiva gli organizzatori del Festival e la giuria non l’avrebbero mai ammessa. Alcuni, tuttavia, ritengono che la canzone sia stata ammessa al festival proprio per questa sua ambiguità, al fine di creare polemiche che potessero suscitare la curiosità delle persone e indurle a guardare il festival.

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