Katy Perry: è uscito Witness

di Valentina Cervelli Commenta

E’ finalmente uscito Witness di  Katy Perry e nonostante la mossa non proprio corretta di marketing di Taylor Swift di rendere noto il suo ritorno in Spotify lo stesso giorno, l’album ha ricevuto ugualmente e come giusto che fosse l’attenzione meritata.

Anche perché il lancio di Witness è stato pensato fin nei minimi dettagli se si pensa che Katy Perry ha fatto installare telecamere in tutta la sua casa di Los Angeles stile “Grande Fratello“organizzando poi una cena con Patty Jenkins, regista di Wonder Woman, la stella del burlesque Dita Von Teese, l’attrice Anna Kendrick e la cantante Sia che ha ovviamente tenuto coperto il suo volto per non mostrarlo.  Una serata spensierata e divertente forse inusuale ma perfetta per il lancio del suo lavoro.

Il quale, rispetto agli altri suoi album, presenta comunque una nota “differente”, meno Katy e forse più matura rispetto al passato al quale ci si deve però ancora abituare. Più che al classico pop di cui era una regina indiscussa, l’artista propone una versione soft della house music e lascia che le sue ballad diventino una specie guazzabuglio come sembrano essere tanto gradite ora: qualche esempio? Pensate agli ultimi lavori di Halsey, Camila Cabello e Troye Silvan.

Convince per questo di meno? Dipende con che cuore ed orecchio ci si pone ad ascoltarla: chi prima la sopportava poco potrebbe trovare materiale più convincente ed i più puristi al contrario potrebbero manifestare un po’ di contrarietà. Di certo Katy Perry ha mostrato di ripartire da zero e voler mostrare di più Katheryne e non ci dispiace alla fine.

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