Sal Da Vinci vince Sanremo 2026

Sal Da Vinci vince il Sanremo 2026, lasciando indietro diversi nomi dati per favoriti. In un festival un po’ sottotono che ha visto però il passaggio di consegne da Carlo Conti a Stefano De Martino.

Una vittoria meritata per Sal da Vinci

Il noto cantante neomelodico e personaggio televisivo è stato incoronato vincitore della 76esima edizione del Festival con il brano “Per sempre sì”, una canzone intensa e decisamente orecchiabile che ha saputo conquistare pubblico, giuria della sala stampa. Non nascondiamoci dietro a un dito: ha iniziato a cantarla anche chi la aveva mezza odiata nel corso della prima serata.

Il percorso di Sal Da Vinci verso il trionfo è stato segnato da una lunga carriera. E’ un artista conosciuto e stimato da anni che ha dedicato la vittoria alla sua famiglia e alla sua città, Napoli. Con un brano che già cantiamo tutti a prescindere.

Al secondo posto della classifica finale si è piazzato Sayf con il brano “Tu mi piaci tanto”, effettivamente uno dei favoriti da mesi per la vittoria. Al terzo posto abbiamo Ditonellapiaga con “Che fastidio!” seguita da Arisa con “Magica favola!” e da Fedez & Masini con “Male necessario”, prima per ascolti su Spotify. Principali favoriti, sono entrati come “papa” a Sanremo 2026 e usciti come “cardinali”.

Gli altri premi assegnati

Il Festival di Sanremo ha assegnato diversi riconoscimenti. Il Premio della Critica “Mia Martini”, assegnato dai giornalisti e critici musicali accreditati, è stato dato a Fulminacci per il brano “Stupida sfortuna”, mentre la giuria della sala stampa, radio, tv e web ha premiato Serena Brancale con il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”. A “Qui con me” è andato anche il Premio TIM conferito all’artista più votata attraverso le piattaforme social.

Il duo Fedez & Masini si è aggiudicato il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. E infine, il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale è andato a Ditonellapiaga per “Che fastidio!”. Un riconoscimento votato dai professori dell’orchestra per il valore compositivo della canzone.

Questa edizione del Festival di Sanremo vinta da Sal Da Vinci, sottotono per tante ragioni e un po’ avare nei confronti di alcuni artisti che hanno comunque lasciato il segno, di certo segna un po’ la fine del “vecchio” per dare spazio al nuovo con la conduzione affidata a Stefano De Martino.

E non si tratta di un ottima scelta solo perché effettivamente per quanto venga percepito come troppo giovane in realtà non lo è. Ma perché data la gavetta fatta in Rai in questi ultimi anni potrebbe davvero rappresentare il nuovo che avanza di cui tutti abbiamo bisogno.

Sanremo 2026, i favoriti alla vittoria

Quali sono i favoriti alla vittoria di Sanremo 2026? Tra testi, ipotesi e bookmaker alcuni nomi in gara sembrano spiccare più di altri.

I favoriti di Sanremo 2026

La 76esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte e, come sempre, oltre alla curiosità per i brani in gara si accende anche la discussione su chi potrebbe vincere. Non si tratta soltanto di quote o pronostici, ma di una riflessione sulla musica che gli artisti porteranno sul palco dell’Ariston. E su come queste canzoni risuoneranno nel pubblico e nella critica nelle serate dal 24 al 28 febbraio 2026.

Tra i nomi che maggiormente catalizzano l’attenzione per Sanremo 2026 c’è quello di Tommaso Paradiso, uno degli autori più apprezzati della scena pop italiana contemporanea. Il suo stile melodico, capace di mescolare nostalgia e modernità, lo rende da mesi protagonista delle previsioni della stampa musicale e degli scommettitori.

In molti vedono nella sua “I Romantici” una possibile carta vincente per conquistare il pubblico. Soprattutto per la capacità della canzone di raccontare emozioni intime con una scrittura accessibile ma sentita.

Per quel che riguarda Sanremo 2026 si può ignorare la coppia formata da Fedez e Marco Masini. Il primo, per la sua capacità di fondere pop e rap con testi che spesso giocano con ironia o riflessioni autobiografiche e il secondo per essere una voce potente e interprete di ballate intense. Questa collaborazione, almeno sulla carta, promette di essere un mix interessante tra generazioni diverse della musica italiana.

Secondo molti commentatori musicali, questa combinazione potrebbe fare la differenza proprio per la varietà di linguaggi presenti nella loro proposta.

Il giovane che avanza

Un altro artista che emerge dalle previsioni per la vittoria è Sayf, giovane rapper che ha saputo conquistare la scena con un linguaggio contemporaneo e testi che parlano di identità e relazioni, temi sempre centrali nel Festival.

La sua presenza rappresenta la forza con cui generazioni più giovani stanno trovando spazio in un contesto tradizionalmente legato alla canzone d’autore italiana. E la sua musica potrebbe essere apprezzata sia dal pubblico giovane sia da chi cerca freschezza espressiva.

Tra le voci femminili, Serena Brancale è quella che viene data per favorita. Sia per la profondità emotiva del suo brano “Qui con me”, dedicato a un tema personale e sentito che per un approccio intimo che spesso piace tanto a Sanremo.

Arisa e Ditonellapiaga sono altre artiste delle quali si parla molto. Alla fine a fare la differenza però sarà sempre il pubblico. E come potremmo scoprirlo solo nella serata sanremese.

Sanremo 2026, cosa sappiamo finora

Sanremo 2026 sta prendendo forma. E ce lo dimostrano già alcuni annunci che hanno già acceso l’interesse di tutti soprattutto per quanto riguarda i conduttori e gli ospiti principali.

Le novità già annunciate di Sanremo 2026

Dopo settimane di indiscrezioni e voci di corridoio arrivano conferme ufficiali proprio nei giorni clou della fase di preparazione al Festival, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. Anche quest’anno al Teatro Ariston di Sanremo.

La notizia più significativa riguarda la conduzione. Carlo Conti, già direttore artistico e volto principale della manifestazione, non sarà più solo. Durante un collegamento al TG1 della sera ha recentemente confermato che Laura Pausini sarà la sua co-conduttrice per tutte e cinque le serate del Festival.

Questo annuncio rappresenta una scelta importante non solo perché Pausini è una delle artiste italiane più amate e di successo a livello internazionale, ma anche perché ritorna all’Ariston in una veste nuova per lei. Lo ricordiamo dopo aver partecipato nel corso della sua carriera a Sanremo come concorrente e superospite in diverse edizioni. Il suo ruolo si distacca quindi da quello classico di ospite e affiancherà Conti nella conduzione vera e propria.

La presenza fissa di Laura Pausini accanto a Conti sembra segnare una linea di continuità e di maggiore stabilità narrativa nella conduzione, rispetto alle formule con co-conduttori che si alternano ogni sera. Oltre a lei, sono attese altre personalità che si alterneranno sul palco nel corso delle serate come co-conduttori o co-conduttrici, ma i dettagli ufficiali su tutti i nomi restano ancora da confermare completamente.

Max Pezzali ospite fisso

Un altro annuncio che ha acceso l’attenzione è legato a Max Pezzali. Carlo Conti lo ha scelto come ospite fisso di Sanremo 2026. Non semplicemente per una comparsata, ma con un ruolo speciale: sarà il protagonista di tutte e cinque le serate dal cosiddetto “palco sul mare”. Ovvero una struttura allestita su una nave da crociera attraccata davanti alla città dei fiori. Qui Max Pezzali proporrà i suoi grandi successi e momenti di festa che accompagneranno Sanremo 2026, creando un’atmosfera di leggerezza apprezzata da tutti.

La strategia di comunicazione di Sanremo 2026, è evidente, sta puntando su nomi capaci di attirare un pubblico ampio e trasversale. Partendo da una star internazionale come Pausini a un simbolo degli anni Novanta come Pezzali, passando per la conduzione esperta di Conti.

Restano da scoprire ulteriori dettagli sugli altri co-conduttori, sugli ospiti internazionali ma di certo se queste sono le premesse, possiamo sperare davvero in uno spettacolo che piaccia a tutti. Soprattutto se come si sussurra questo possa essere l’ultimo festival di Conti.

Elodie, stop e ritorno nel 2027

Elodie si prende una pausa dai concerti, annunciando lo stop e promettendo a tutti un suo ritorno nel 2027. Lasciando un po’ tutti a chiedersi perché.

La decisione di Elodie

Anche se dobbiamo sottolineare che pensando al ritmo sostenuto finora, forse un po’ di riposo non può fare altro che bene. Alla fine del suo tour 2025, durante l’ultima tappa a Roma, Elodie si è rivolta al pubblico in lacrime. Ha ringraziato i fan e il mondo della musica per l’anno intenso che l’ha vista protagonista, dichiarando però che da ora “si ferma per un po’”.

Ha detto chiaramente che non salirà su un palco nel 2026 e ha indicato come data di ritorno i concerti del 2027. Questa pausa dai live arriva dopo un calendario davvero serratissimo. Nel corso del 2025 Elodie ha portato avanti due show negli stadi, fra cui l’evento speciale “Elodie – The Stadium Show” e un tour nei palazzetti per promuovere il suo quinto album.

Il susseguirsi delle date, l’intensità fisica richiesta da coreografie, performance vocali e presenza scenica, hanno messo sotto pressione le energie dell’artista. Durante una tappa del tour, a Eboli, ha dovuto fermare temporaneamente il concerto per un abbassamento di voce, segno che la fatica accumulata stava avendo i suoi effetti.

E non c’è niente di peggio per qualsiasi artista quando accade qualcosa del genere. Al di là dell’aspetto fisico poi, dietro la decisione di questo stop, c’è probabilmente anche la necessità di “prendersi del tempo”,
Per recuperare, riflettere, ricaricare corpo e mente e forse progettare nuovi percorsi artistici.

Si parla di Sanremo ma senza certezza

In platea e sui social, la reazione è stata intensa. Il video dell’annuncio con Elodie visibilmente commossa è diventato virale in poche ore, suscitando emozione e comprensione da parte dei fan. Al momento, non sono stati annunciati dettagli su nuovi progetti, album o tournée successive.

E anche se le voci su un possibile impegno al Festival di Sanremo 2026 circolano, non c’è certezza di un suo coinvolgimento. Quel che è chiaro è che questo stop non significa un addio, ma un “arrivederci”. Mostrando l’intenzione di tornare, con nuovo slancio, quando le condizioni (fisiche e creative) lo permetteranno.

E va detto che si tratta della decisione migliore per lei. Per qualsiasi cantante e perfomer la propria voce soprattutto è uno strumento irrinunciabile. Sforzare troppo potrebbe portare a conseguenze ancor più lunghe da affrontare.

E ci sta che Elodie essendo un animale da palco con la sua grinta abbia voluto portare avanti senza sbavature tante cose insieme. Ma per il suo bene è giusto che si prenda una adeguata pausa.

Caparezza è tornato con Orbit Orbit

Caparezza torna dopo quattro anni di silenzio con Orbit Orbit. E dire che si tratti di un ritorno gradito è quasi superfluo davanti a un simile cantautore.

Il ritorno virtuoso di Caparezza

E’ un ritorno sulla scena musicale, quello di Caparezza, che non può essere liquidato come un semplice ritorno alla musica. Ha scelto infatti di farlo con un’operazione che va ben oltre l’idea convenzionale di disco.

Orbit Orbit, uscito lo scorso 31 ottobre, rappresenta la fusione tra un album di inediti e un fumetto dallo stesso titolo. Il progetto è nato dall’incontro delle due grandi passioni dell’artista: la musica e il fumetto.

Caparezza, infatti, ha scritto la sceneggiatura del fumetto, collaborando con la storica casa di editoria a fumetti Sergio Bonelli Editore. Coinvolgendo per la copertina il disegnatore Matteo De Longis. Un fumetto quello legato all’album pubblicato in due edizioni. Ovvero un albo a colori da 240 pagine e un’edizione cartonato da 256 pagine.

A livello musicale Orbit Orbit è il nono album in studio di Caparezza e segna un momento di forte rinnovamento. L’uscita è accompagnata dal singolo “Io sono il viaggio” che avevamo potuto ascoltare dal 9 ottobre scorso. E che ha anticipato il tema centrale del progetto. Quale? La trasformazione, il viaggio interiore e il desiderio di rinascita.

In questo album non è previsto alcun featuring: fattore che evidenzia il desiderio di mantenere un’impronta personale e coerente. Nell’album incontriamo diversi generi e influenze: suoni di synth-pop, space-rock, elettronica e persino inserti orchestrali. Insomma si può incontrare davvero di tutto.

Il tocco personale incredibile nel progetto

Ma la cosa più interessante è il “dialogo” tra l’album e il fumetto. Quest’ultimo racconta un viaggio spaziale dell’artista-astronauta che dopo un periodo difficile (influenzato da problemi di salute e creatività), riscopre la propria missione artistica.

E’ ovvio che ciò che Caparezza ha sperimentato nella vita sia il tocco personale dell’intero lavoro. Non dobbiamo dimenticare che per via di ipoacusia e acufene l’artista è stato costretto a un momento di stop. Ritrovando nel fumetto la voglia di tornare a fare musica.

Per quanto riguarda la componente live niente paura. Il ritorno di Caparezza è già previsto con un tour nell’estate 2026 in oltre venti date, che partirà il 26 giugno da Roma e terminerà il 5 settembre alla Reggia di Caserta.

Insomma, se volevamo un ritorno di Caparezza è inutile dire che lo abbiamo avuto in grande stile. Proprio come meritavamo avvenisse. E come fosse giusto accadesse anche con questo artista che mai è stato deludente per diverse ragioni.

Louis Tomlinson, date in Italia nel 2026

Louis Tomlinson include l’Italia nel suo tour europeo. Il 2026 vedrà il cantante inglese, ex membro degli One Direction, per ben due date all’interno della nostra penisola.

Nuovo album e tour per Louis Tomlinson

L’arista si esibirà infatti giovedì 9 aprile 2026 all’Unipol Arena di Bologna e venerdì 10 aprile 2026 all’Unipol Forum di Milano. Niente male per tutti i fan di Louis Tomlinson stanchi di eseguire delle trasferte incredibili negli anni.

Le prevendite per queste date partiranno dapprima in esclusiva per gli utenti My Live Nation e successivamente in vendita generale attraverso circuiti come Ticketmaster e Vivaticket. Nei concerti italiani verranno eseguite le tracce del nuovo album, ma anche i brani più celebri della carriera solista di Louis, per offrire un equilibrio tra novità e hit amate dai fan.

Non vi abbiamo infatti ancora detto che Louis Tomlinson ha lanciato qualche giorno fa “Lemonade“, apripista dell’album “How Did I Get Here?” che sarà pubblicato il 23 gennaio 2026. L’omonimo tour previsto per il 2026 sembra essere la classica ciliegina sulla torta.

Su una nota più seria dobbiamo sottolineare come questo annuncio segni un momento importante per la carriera di Louis Tomlinson. Finalmente arriva il terzo album dopo il successo di Walls (2020) e Faith in the Future (2022).

Nuovo stile per il cantante inglese

Ciò che appare essere particolarmente interessante è la percezione della sua volontà di consolidare la sua identità musicale. Come? Presentando una voce più matura e personale se “Lemonade” è una indicazione.

Il brano infatti presenta uno stile nuovo rispetto a quello al quale Louis Tomlinson ci ha abituato. Abbiamo infatti un mix di chitarre con influenze funk, tastiere luminose e percussioni ritmate. Una “frattura” importante rispetto al passato.

Inutile dire che l’attesa per l’uscita del disco e per l’arrivo del tour è altissima. Sia da noi che nel resto del mondo. Il fatto che l’italia sia stata considerata per ben due date rappresenta davvero qualcosa di speciale per i fan del cantante.

Nella realizzazione dell’album Louis Tomlimson ha raccontato di aver cercato un contesto più intimo e naturale per ispirarsi. Ha infatti iniziato a lavorare al progetto in Inghilterra e poi ha trascorso tre settimane a Santa Teresa, in Costa Rica, con il produttore Nico Rebscher. “Tutto quello che ho fatto per arrivare fin qui è stato fondamentale“, ha spiegato.

E noi non vediamo effettivamente l’ora di ascoltare l’intero album. E voi cosa ne pensate? Louis Tomlinson è davvero arrivato a un punto di svolta nella sua carriera musicale? Non ci resta che aspettare gennaio per scoprirlo. Sperano che esca qualche piccola ulteriore anticipazione.

Una, nessuna, centomila a Napoli e su Canale 5

Una, Nessuna, Centomila” è arrivato a Napoli e sbarcherà su Canale 5, probabilmente il prossimo novembre. Una gradita novità.

La novità di questa edizione di “Una, Nessuna, Centomila”

Parliamo di un concerto‑evento che unisce musica e impegno sociale con l’obiettivo di denunciare la violenza sulle donne. E di conseguenza sensibilizzare il pubblico e sostenere concretamente centri antiviolenza sparsi in Italia.

Nata nel 2022, “Una, Nessuna, Centomila” è promossa dalla Fondazione Una Nessuna Centomila, presieduta da Fiorella Mannoia insieme ad altre figure come Giulia Minoli, Celeste Costantino e Lella Paladino. È stata scelta Piazza del Plebiscito a Napoli, per la prima volta nel Sud Italia per questa edizione.

Tra i protagonisti che si sono alternati sul palco sono stati ovviamente Fiorella Mannoia, Elisa, Emma, Elodie, Annalisa, Ermal Meta, Francesca Michielin, Paola Turci, Noemi, Coez, Brunori Sas, Ariete, Gigi D’Alessio, Francesco Gabbani, Rose Villain, Gaia, Veronica Gentili e altri. Amadeus è stato  conduttore “amichevole” dell’evento.

Lo scopo del concerto è duplice. Da un lato vuole dare risalto al fenomeno dei femminicidi e delle violenze basate sul genere. Mentre dall’altro vuole raccogliere fondi da destinare ai centri antiviolenza che operano concretamente per aiutare le donne vittime.

Per l’edizione del 2025 saranno devoluti 500.000 euro a dieci centri antiviolenza. Selezionati in base ai progetti proposti e alle reali esigenze operative.

Le scorse edizioni

Guardando al passato, la prima edizione si è tenuta l’11 giugno 2022 alla RCF Arena di Campovolo, a Reggio Emilia. In quell’occasione le protagoniste principali erano sette artiste donne: Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Laura Pausini.

A queste si sono uniti altri artisti maschi in duetti, a simboleggiare che la lotta contro la violenza è cosa di tutti. L’evento durò diverse ore, con decine di canzoni interpretate singolarmente o in collaborazione.

La seconda edizione si è svolta all’Arena di Verona nel maggio 2024, con due date, ed è stata trasmessa da Rai 1. Anche in quell’occasione un ampio cast di cantanti e artisti ha partecipato. E sono stati raccolti fondi che sono stati destinati a vari centri antiviolenza.

Tutte le edizioni condividono la stessa cifra simbolica per convogliare un messaggio forte contro la violenza sulle donne attraverso la musica e trasformare l’attenzione artistica in un aiuto concreto.

Taylor Swift torna con The Life of a Showgirl

Taylor Swift torna con “The Life of a Showgirl” e, dal suo modo di approcciare la questione, sembra si stia entrando davvero in una nuova era. Qualcosa che scopriremo definitivamente tra qualche mese.

Un annuncio davvero particolare

Perché? Il suo nuovo lavoro, in pratica il suo dodicesimo album, uscirà il prossimo 3 ottobre 2025. Ed è inutile anche sottolineare che i suoi fan in tutto il mondo sono letteralmente impazziti. Taylor Swift è una che non mena il can per l’aia. E il modo in cui ha annunciato il suo nuovo lavoro ha davvero suscitato scalpore e ilarità allo stesso tempo.

Più precisamente, la notte del 12 agosto 2025, partecipando alla puntata del podcast “New Heights” condotto dal suo compagno Travis Kelce (con suo fratello Jason), ha esibito nel corso dell’annuncio una valigetta mint green con sopra le sue iniziali “T.S.”, celando ancora la copertina (in quel momento) in modo volutamente sfocato.

Inutile dire che è bastato questo semplice siparietto, divertente anche se scontato in qualche modo (Taylor, davvero nel podcast del tuo fidanzato?), a far scattare sull’attenti i fan e i giornalisti di tutto il mondo. Da qui è partito un conto alla rovescia che ha dato il via ai possibili preordini dell’album.

Taylor Swift punta anche sulle musicassette

E più nello specifico riguardanti: vinile (anche Deluxe CD con poster), CD e musicassetta. Quest’ultima, dobbiamo ammettere, ci ha stupito e non poco. L’Empire State Building di New York, poi, è stato illuminato con il colore simbolo di questa nuova era: un arancione vibrante che Taylor ha definito “energico e gioioso”.

Cosa sappiamo di “The Life of a Showgirl”, il nuovo album di Taylor Swift? Al momento, che contiene 12 tracce, compresa una collaborazione con Sabrina Carpenter sul brano che dà il titolo al disco. La produzione è affidata a Max Martin e Shellback, leggende di professione e già dietro ai suoi album Red, 1989 e Reputation.

Taylor ha spiegato che ha scritto questo disco durante la fase europea dell’Eras Tour nel 2024, registrando tra una tappa e l’altra, in Svezia. L’immagine di copertina, che la vede immersa in una vasca d’acqua indossando gioielli scintillanti, è stata paragonata al dipinto Ophelia di Millais e simboleggia il momento che segue il concerto. Ovvero, quello dove si spengono le luci ma il coinvolgimento emotivo rimane fortissimo, anche una volta tornati a casa.

Questa volta ha scelto di non aggiungere bonus track o sorprese: “solo dodici pezzi, perché ogni nota deve cantare per sé stessa”, ha sottolineato. E voi, siete pronti al suo ritorno?