Bob Dylan lancia a sorpresa nuovo brano su Kennedy

di Valentina Cervelli Commenta

Bob Dylan sorprende tutti ritornando improvvisamente sulla scena musicale con un nuovo brano: una canzone di ben 17 minuti e 1400 parole dedicata a John Fitzgerald Kennedy. Si può considerare un vero e proprio regalo nei confronti dei suoi fan ( e non) chiusi in tutto il mondo.

Il ritorno inaspettato ma gradito di Bob Dylan

Non ci si aspettava che Bob Dylan potesse presentare nuova musica in questo periodo, eppure è successo. C’è chi definisce “Murder Most Foul” monumentale ed è impossibile confutare tale assunto, già solo per i quasi 20 minuti di durata del brano. Attenzione però: come già anticipato non è legata al lockdown planetario né al Coronavirus che tanto sta facendo soffrire la popolazione mondiale ma a una figura chiave dl passato, ovvero l’ex presidente americano JFK assassinato nel 1963.

Il cantautore ha presentato il brano accompagnandolo su Twitter con un messaggio:

Saluti ai miei fan e follower con gratitudine per tutto il vostro supporto e lealtà nel corso degli anni. Questa è una canzone inedita che abbiamo registrato qualche tempo fa che potreste trovare interessante. State al sicuro, state attenti e che Dio sia con voi. Bob Dylan

C’è chi dice senza mezzi termini che probabilmente nemmeno il management del cantante era a conoscenza delle sue intenzioni di pubblicare il brano:  e ciò non stupisce se si pensa a che straordinario personaggio è sempre stato Bob Dylan negli anni.

Una canzone davvero particolare

“Murder Most Foul” ovvero “L’assassinio più disgustoso”  raccoglie in ben 16 minuti e 56 secondi un pezzo di storia internazionale che è stata in grado di lasciare i segno: sebbene si sia trattato di un fatto occorso negli Stati Uniti l’omicidio avvenuto il 22 novembre del 1963 di John Fitzgerald Kennedy ha lasciato una ferita profonda in quella che era la società degli anni ’60, divisa tra la guerra fredda e un boom economico da rincorrere.

Il brano è un inedito che arriva a ben 8 anni di distanza da “Tempest“, quello che è stato l’ultimo album originale di Bob Dylan che può vantare tra le alte cose il primato di essere il brano più lungo del cantautore. “Highlands“, da “Time Out of Mind” del 1997 dura infatti 16 minuti e 31 secondi. All’interno di “Murder Most Foul”, racconto musicato con violino, piano e piatti di batteria quasi “sussurrati”, vengono citati anche i Beatles. Voce Roca e musica “soffice” in grado di conquistare sono gli elementi principali di un brano che non si sa quando sia stato scritto ma che in questo momento forse è perfetto con la sua maestosità per distrarre. Un viaggio pieno di riferimenti da gustare tutto di un fiato.

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