Tiziano Ferro al Governo: chiarezza sui concerti estivi

La crisi scatenata dalla pandemia di Coronavirus e l’isolamento sociale imposto per rallentare i contagi ha avuto conseguenze anche sul mondo della musica, fermando tour in tutto il mondo. Tiziano Ferro, parlando con Fabio Fazio a “Che tempo che fa” ha chiesto chiarezza al Governo sui concerti estivi.

tiziano ferro chiede chiarezza al governo

Tiziano Ferro chiede chiarezza al Governo

Cosa si sa per il momento a proposito dell’isolamento sociale? Che durerà almeno fino al prossimo 3 maggio, dopodiché con tutte le precauzioni si deciderà il da farsi con attenzione pensando a una riapertura a scaglioni delle attività e della circolazione delle persone. L’ipotesi più probabile è quella che si continuerà a girare con mascherine e guanti almeno fino all’autunno se non oltre. E’ in una situazione del genere che arriva lo sfogo di Tiziano Ferro che se da un certo punto di vista appare comprensibile, dall’altro lascia perplessi davanti la gravità attuale della situazione, con una curva che ancora non ha toccato lo zero e un bilancio di almeno 500 morti al giorno. Ha attaccato i cantante:

Non sappiamo nulla, i concerti sono formalmente in piedi perché i provvedimenti del governo arrivano fino al 3 maggio. Io ho bisogno di chiedere che si faccia chiarezza, che il governo ci dia delle risposte e anche si esponga, prenda una posizione per noi. In queste settimane il mondo della musica ha fatto vedere di cosa è capace, abbiamo raccolto quasi 8 milioni con “musica che unisce”. Anche noi adesso ci meritiamo un minimo di attenzione e di riconoscimento, come tutti gli ambienti lavorativi.

Uno sfogo per i lavoratori del settore

fabio fazio parla con tiziano ferro

Visto da questo punto di vista lo sfogo del cantante di Latina sembra un po’ un capriccio ma dall’altra parte non si può negare che anche quello dell’intrattenimento è un mercato che si sostiene con il proprio lavoro e se si sta fermi non si guadagna. E non si parla di cantanti famosi come Tiziano Ferro, ma dei lavoratori del comparto che stanno soffrendo per la situazione. Ha continuato il cantautore:

[…]In questo momento abbiamo bisogno di una risposta. Non per me, per il sogno che ho coltivato per un anno per il tour, ma per chi ancora oggi continua a comprare biglietti, ad oggi sono stati acquistati quasi 500.000 biglietti per i miei concerti, penso alle persone che lavorano sul palco e dietro al palco. Una richiesta che nasce per tutelare consumatori e soprattutto i lavoratori più fragili. […] Non sappiamo, stiamo aspettando una risposta, non è una polemica.

E forse è più facile capire perché nonostante tutto abbia deciso di sfogarsi.

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