Musica ai tempi del Coronavirus: live sui social network

di Valentina Cervelli Commenta

La quarantena nella quale si è isolata l’Italia per tentare di contenere i contagi da Coronavirus ha portato involontariamente a modificare anche quello che era il classico approccio alla musica di cantanti e artisti: la live sui social network.

Musica live su Instagram e Facebook

Un esempio ieri sera è stata quella organizzata da Marco Masini che per un’ora circa, dalle 21 in poi ha intrattenuto su Instagram e Facebook i propri fan, collegatisi da ogni parte d’Italia e d’Europa. Ognuno a casa sua, artista compreso. Un momento di svago nel quale ha parlato di come affrontare questo isolamento, degli appuntamenti ritardati per via dell’emergenza Coronavirus e dove si è cantato. E per quanto possa sembrare assurdo, questi “mini-concerti” improvvisati rappresentano davvero un’attimo di gioia e di spensieratezza in una situazione dove lo sconforto in certi momenti può davvero essere tanto.

Non solo Marco Masini ha deciso di rivedere il suo approccio ai fan nel corso della quarantena: basta fare un giro sui social network per rendersi conto che un po’ tutti gli artisti, sopratutto quelli parte del mondo della musica, stanno organizzando delle live sui social network dalle proprie abitazioni per intrattenere i fan e se stessi allo stesso tempo. Un nuovo modo di fare intrattenimento che in questo periodo d’isolamento sembra funzionare.

Esempio da seguire per gli artisti in tutto il mondo

Il Coronavirus e il suo espandersi nel mondo hanno costretto, per il bene di tutti, all’annullamento di moltissime manifestazioni canore e concerti: in Italia si è ovviamente puntato a bloccare tutto fin da subito, ancor prima della quarantena e dei blocchi a essa collegati. I social network sono da sempre e per loro definizione uno strumento di condivisione: in questo caso possono e sono già al servizio delle persone proprio attraverso gli streaming live.

Quel che stiamo iniziando a vedere in Italia, se gli altri paesi decideranno di prendere ulteriori (e giuste) precauzioni, di sicuro sarà imitato anche da parte di artisti internazionali che si organizzeranno in modo tale d’intrattenere i propri fan in un momento nel quale il reciproco supporto potrebbe rivelarsi una delle migliori armi per poter mantenere la mente il più possibile in una situazione di equilibrio.

Questi mini concerti che gli artisti tengono dalle proprie abitazioni non saranno perfetti dal punto di vista dell’audio o della voce, ma senza dubbio non hanno difetti nel portare tranquillità e vicinanza a persone lontane: la musica è una di quelle cose che sono in grado di curare moltissimo a livello psicologico. E in tempi come questi non guasta.

 

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