Fedez per i lavoratori dello spettacolo: anticipo minimo garantito a disposizione

di Valentina Cervelli Commenta

Fedez viene spesso bistrattato per la sua vita pubblicizzata sui social ma è uno dei pochi artisti che ha il coraggio e la disponibilità di proporre serie intenzioni: per aiutare i lavoratori dello spettacolo mette a disposizione il 100% del suo anticipo minimo garantito e chiede agli altri grandi del settore di fare lo stesso.

Fedez propone soluzione ad altri artisti

Qualche giorno fa i lavoratori dello spettacolo sono scesi in piazza, circa 1300 persone, per protestare con i loro “Bauli in Piazza” e rendere noto come sia precaria la situazione di coloro che lavorano nel settore (oltre 570 mila persone, N.d.R.) che dal lockdown in poi si sono trovati in gravi difficoltà economiche.  La manifestazione è stata ripresa dai media e dalle testate italiane che hanno sottolineato le difficoltà di questo comparto. Da qui è nata la proposta di Fedez, o meglio è stata richiamata visto che lo stesso aveva già suggerito questa “soluzione” qualche tempo fa.  Una proposta che ha sottolineato potrebbe non essere stata “vista” dai suoi colleghi.

Utilizzo i miei spazi social per proporre una soluzione pragmatica che noi artisti possiamo attuare e le stesse agenzie di booking possono mettere in atto. Gli artisti di un certo calibro che fanno i palazzetti hanno nel loro contratto una cosa che viene chiamata “anticipo minimo garantito”, quindi tutti gli artisti che hanno rimandato i loro tour in qualche modo hanno percepito delle somme di denaro importanti. Io stesso che devo discutere il mio contratto di booking, metto a disposizione il 100% del mio anticipo dai tour per istituire un fondo per aiutare le maestranze della musica italiana.

Una proposta seria e valida di aiuto

Una proposta come nessuna arrivata finora e che potrebbe dare un piccolo aiuto a una categoria che sta davvero soffrendo. Non tutti sono grandi artisti con centinaia di migliaia di euro da parte e come il cantante stesso ricorda “se tutti gli artisti mettessero da parte il loro anticipo porteremmo un po’ meno parole e un po’ più di concretezza“. Un invito che viene allargato alle stesse “agenzie di booking che non hanno rimborsato i biglietti dei concerti che sono stati rimandati e che un po’ di soldini ce li hanno in cassa“. Ha poi concluso:

Siccome l’evento fatto in Arena di Verona a settembre purtroppo non ha portato i risultati che ci si aspettava, potremmo unire le forze tutti assieme. Per quanto riguarda le agenzie di booking sarebbe bello se partecipassero anche loro e mi sto un po’ mordendo la lingua. Secondo me è una bella idea e se siamo in tanti viene una figata.

Impossibile dargli torto.

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