Marco Carta, tra musica e critiche

di Valentina Cervelli Commenta

Marco Carta è uno dei cantanti dalla più solida fan base e tra i più generalmente criticati in Italia: la sua vittoria a Tale e Quale Show è stata in grado di portare, come vene spiegato nel corso di un’intervista dello stesso con Vanity Fair, almeno un po’ di pace con i suoi critici.

Il talento, in fin dei conti non gli è mai mancato. Amici e Sanremo hanno rappresentato dei punti importanti per il suo futuro professionale: Tale e quale in qualche modo è stato vissuto con più leggerezza, più tentando di apprezzare il viaggio piuttosto che puntando alla vittoria finale che poi è arrivata. Il punto, spiega Marco Carta, era mettersi alla prova. E si può notare, dalle sue parole, il perfezionista che è diventato. Racconta infatti:

Sono molto preciso, soprattutto nella musica. Quando si tratta di cantare non tollero mezzo sbaglio. Poi è ovvio che sul palco possa capitare una sfumatura, ma in generale mi piace arrivare preparato.

Le critiche degli altri non sono spesso tanto forti quanto quelle fatte contro se stessi: ma anche in questo caso il cantante sottolinea di essere migliorato:

Anche lì ho fatto un bel lavoro. All’inizio mi pesavano molto, sopratutto quelle di voi giornalisti. Soffrivo quando leggevo sui giornali dei titoli estrapolati male, delle frasi che non avevo mai detto. Negli anni la stampa mi ha letteralmente ucciso, anche se ammetto che non ero il massimo della simpatia. Temo che la mia discrezione fosse scambiata per freddezza. Probabilmente sembrava che me la tirassi, che mi mettessi sopra uno scalino, ma non è mai stato così. In generale vado molto cauto nelle chiacchiere, nei rapporti.

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