Paul McCartney torna con Egypt Station

di Valentina Cervelli Commenta

Paul McCartney torna con Egypt Station per la gioia dei suoi fan e di tutti quegli estimatori della buona musica. Non bisognerà aspettare poi molto dato che l’uscita dell’album è prevista per il prossimo 7 settembre. Un disco autunnale che si spera venga seguito da un tour.

Il nome Egypt Station deriva dal nome da uno dei dipinti dell’artista, riportato anche sulla cover. L’ultimo album dell’ex Beatles era uscito nel 2013, scalando con estrema semplicità le classifiche internazionali: che si ami o si odi Paul McCartney come personaggio pubblico è innegabile che si parli di un fine musicista e compositore che tramuta in oro tutto quel che tocca.

Il nuovo lavoro è stato anticipato da due singolo da poco pubblicati: la ballata “I Do not Know” e “Come On To Me“. A livello tecnico Egypt Station è stato registrato tra Los Angeles, Londra, Sussex e prodotto (tranne che per un brano di un brano di Ryan Tedder, N.d.R) da Greg Kurstin, già produttore di Adele, Beck e dei Foo Fighters. Di certo il titolo scelto dal cantante lascia un po’ perplessi inizialmente e di questa sua “enigmaticità” McCartney spiega:

Mi piacevano le parole Egypt Station. Mi ricordavano il tipo di album che solitamente facevamo, Egypt Station parte dalla stazione della prima canzone e successivamente ogni canzone è una stazione diversa. Ogni brano è costruito intorno a questo concetto. Lo considero come una location da sogno dalla quale si diffonde la musica.

Le 14 canzoni di “Egypt Station” quindi si combinano per trasmettere un’atmosfera di viaggio unica: non vediamo l’ora di poterle ascoltare.

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