Prince, primo album postumo finisce in tribunale

di Valentina Cervelli Commenta

Il primo album postumo di Prince, la cui uscita è prevista per il 21 aprile ovvero ad un anno esatto dalla sua morte, finisce direttamente in tribunale ancor prima di essere distribuito. La sua “colpa”? Essere osteggiato dai parenti del cantautore.

L’ep postumo che verrà distribuito attraverso l’etichetta RMA e non attraverso la Warner come gli altri lavori dell’uomo è intitolato “Deliverance” conterrà sei brani composti e prodotti dall’artista di “Kiss” e da Ian Boxill nel periodo 2006-2008, e sarà reso disponibile sulle principali piattaforme musicali. Il punto della questione? Prima di dare il via alla pubblicazione dell’EP Ian Boxill non ha chiesto nessun permesso agli eredi dell’artista, i quali hanno quindi deciso di intentare una causa contro l’ingegnere del suono.

Il rapporto professionale tra Prince e Ian è di quelli che possono essere considerati di lunga data: il duo scrisse e produsse alcuni brani ed ebbe occasione di lavorare insieme in moltissimi progetti dell’artista di Minneapolis.  Nelle settimane successive alla morte di Prince, il suo collaboratore ha deciso di rimettere mano alle canzoni, ultimandone la produzione. Il punto della contestazione legale? Gli eredi di Prince chiedono la restituzione dei master sostenendo che ci fosse un contratto tra l’artista e Boxill secondo cui le canzoni avrebbero dovuto restare di proprietà del primo e che Boxill avrebbe dovuto riconsegnarle in caso di richiesta. Sarà vero? In attesa di comprendere come si evolveranno le cose dal punto di vista legale e dei diritti, ecco la tracklist dell’EP:

  • Deliverance
  • I am
  • Touch me
  • Sunrise sunset
  • No one else
  • I am (Extended)

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