Lucio Battisti: in liquidazione le canzoni con Mogol

di Valentina Cervelli Commenta

Dire che le canzoni scritte da Mogol e Lucio Battisti sono state messe in liquidazione è la maniera più semplice per spiegare cosa sta succedendo: entrando nello specifico dei fatti i soci di Edizioni Musicali Acqua Azzurra hanno messo in liquidazione la società.

La motivazione? La mancanza di accordo nel proseguire. Ci sono i soci? E’ presto detto: l’Universal Music Publishing Ricordi che fa capo a Vivendi di Vincent Bollorè che detiene il 35%, la Aquilone srl della vedova di Battisti, Grazia Letizia Veronese e del figlio Luca al 56% in quota paritetica, e di L’altra metà srl, controllata all’89% da Mogol, al 10% da Alfredo Rapetti e all’1% da Carolina Rapetti.

Va detto: mai prima di ora nel mondo della musica si era mai sviluppata una situazione simile soprattutto perché, dovendo riassumere la questione a chi ne è totalmente all’oscuro, vi è in pratica l’incapacità di trovare un accordo su come gestire il catalogo in modo moderno e attuale (Mogol) e la visione di contrario dell’altra parte più tradizionale e in qualche modo “protezionista”: non stupisce quindi che dove il cantautore abbia deciso di mettere in campo legali e cause la Universal abbia deciso alla fine di lasciar perdere e volere uscire dalla società: i due milioni di euro di risarcimento da versare a Mogol sono stati probabilmente l’ultima goccia che ha fatto travasare il vaso.

Motivo per il quale il catalogo Mogol-Battisti è attualmente in vendita: una scelta senza dubbio traumatica per tutti ma in qualche modo necessaria e che forse porterà la musica di Lucio Battisti finalmente ad essere apprezzata in pieno anche dalle nuove generazioni.

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