Ariana Grande, l’uscita di Sweetener delude le aspettative

di Valentina Cervelli Commenta

Ariana Grande è tornata con Sweetener, uscito nella giornata di ieri. Ma per quanto la giovane abbia talento da vendere ed una voce incredibile l’album tanto atteso e perfettamente lanciato a livello di marketing delude un po’ le aspettative riposte in lui.

Evitando a piè pari tutte le battute possibili ed immaginabili sul nome di quest raccolta, il risveglio è amaro per chi si aspettava un album composto principalmente da canzoni molto simili a “No tears left to cry” e “God is a woman” due pezzi soul pop davvero incredibili. Detto in poche parole, per quanto si possano amare sia lei che l’RnB non si può costruire un album su pezzi deboli. In gergo televisivo sarebbero paragonati ad episodi filler, qualcosa che sì, mostra la forza della sua voce, ma che alla fine non lasciano niente. Insomma, “Successful” non è il massimo e la delusione per una canzone dalla quale ci si aspettava tanto come il duetto con Missy Elliot è difficile da superare.  Parliamo di “Borderline“, che non convince quanto dovrebbe data la caratura delle due cantanti.

E non ce ne voglia nessuno ma per riprendere questo stile come era alla fine degli anni ’90 ed all’inizio del 2000 ci vuole una maggiore serietà e meno voglia di stupire. Ariana Grande ha una voce stupenda ma lo stile scelto, e qui ci chiediamo come il suo produttore Pharrel non se ne sia reso conto, non si adatta assolutamente alla qualità che si sarebbe dovuta perseguire su tutti i brani e non solo su quelle scelte come singolo.

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