Angela da Mondello, presto debutto musicale. Ma è giusto?

di Valentina Cervelli Commenta

La conosciamo tutti come Angela da Mondello (nome reale Angela Chianello) , la donna che ripresa da una televisione privata divenne virale questa estate con la frase in dialetto “non ce ne è coviddi“, “non c’è il covid”: purtroppo è stata smentita fortemente dai fatti e la popolarità guadagnata con pochi secondi di video, l’ha portata a diverse ospitate e ora al lancio di una canzone.

Un brano probabilmente di cattivo gusto

Un brano per il quale c’è da sperare che non venga ripreso il suo tormentone: ora, se qualcuno vuole investire sulle persone in base a tormentoni e video virali, nulla di male: è così che in fin dei conti lo showbusiness funziona, ma quando si parla di musica c’è da chiedersi se sia addirittura considerabile etico un approccio di questo genere. E’ inutile girarci attorno: se il brano che verrà lanciato è legato al suo tormentone, diventa poco giustificabile anche la casa discografica che decide di investire in Angela.  Se non lo è, la speranza di noi tutti, come appassionati di buona musica, è che la donna sia capace di cantare, perlomeno.

E’ suo pieno diritto infatti lavorare nel mondo della musica se le viene offerta la possibilità, ma è altrettanto giusto ricordare che la musica è una cosa seria e che se si vuole raggiungere il successo in questo campo vi è anche bisogno di impegno.

Tormentone? No grazie

E’ importante sottolineare, quando ci si chiede come sia possibile che tanti cantanti fanno gavetta per decenni e non riescono a sfondare e ad Angela di Mondello viene offerta la possibilità di farlo dal nulla, che la “colpa” o la causa, della seconda opzione, ovviamente, è nostra. Di noi ascoltatori o spettatori. Non riflettiamo spesso su quanto il nostro comportamento possa rendere virale o meno qualcosa e di come possiamo spingere anche non professionisti a trovare qualcuno che sia in grado di sfruttare le loro potenzialità.

Purtroppo le immagini emerse in rete relative al videoclip della canzone di Angela da Mondello non fanno presagire niente di buono dal punto di vista musicale: la speranza è quella di venire confutati con un bel brano che con “non ce n’è coviddi” non abbia nulla a che fare. Il paradosso? Dopo l’infausto tormentone e l’essersi fatta conoscere dal pubblico anche per le sue difficoltà, Angela ha sfruttato la sua improvvisa popolarità, nel corso di alcune ospitate, sollecitando le persone all’uso della mascherina.

Ma se effettivamente come tutti pensano il brano sarà ispirato a ciò che l’ha resa nota, viene da chiedersi come sia possibile che esistano persone che vogliano lucrare su un simile prodotto.

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