Sanremo a rischio: Amadeus pronto a lasciare?

di Valentina Cervelli Commenta

Amadeus pronto a lasciare la conduzione e la direzione artistica di Sanremo? Mai come questo anno, a causa del coronavirus, la kermesse canora più importante di Italia è a rischio.  E tutto dipenderebbe dalla possibile presenza o meno di figuranti e pubblico all’interno del teatro, attualmente non possibile così come ricordato su Twitter sia dal ministro della Salute Roberto Speranza, sia da quello dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

Amadeus vuole il pubblico in sala

Potrà piacere o meno ma l’Ariston è un teatro come tutti gli altri e al pari di ogni suo simile, per le norme anticontagio vigenti, il pubblico all’interno non è consentito. Un blocco confermato che va contro quelle che erano le intenzioni di Amadeus, ovvero condurre un Festival di Sanremo comprendente pubblico presente in sala: qualcosa che è consentito all’interno degli studi televisivi ma non all’interno di cinema o teatri. Il presentatore stava portando avanti l’idea di un festival con il pubblico sfruttando dei figuranti contrattualizzati e controllati. Ma se il ministro della Salute Roberto Speranza non si era ancora definito contrario, il ministro Franceschini non ha perso tempo nel sostenere l’impossibilità della questione. Si legge nella lettera inviata dal ministro Speranza al coordinatore del Cts Agostino Miozzo dopo le richieste dei discografici sullo svolgimento del festival di Sanremo:

Per quanto concerne gli spettacoli che si svolgono in sale teatrali, qual è, per l’appunto, il Festival di Sanremo, restano vigenti le prescrizioni di cui all’articolo 1 comma 10 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, che consente lo svolgimento degli spettacoli in assenza di pubblico.

Festival di Sanremo in studio?

Ecco quindi il grande dilemma che a meno di un mese attanaglia gli organizzatori e che potrebbe spingere Amadeus a lasciare e a mettere a rischio l’intero Festival di Sanremo: rimanere nel teatro Ariston come tradizione imporrebbe o scegliere di tenere la gara in uno studio televisivo potendo in questo caso far entrare del pubblico opportunamente testato?

E’ importante ricordare che la presenza di pubblico è ammessa negli studi televisivi, secondo le norme vigenti “in quanto alle trasmissioni televisive non si applica il divieto previsto per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento ‘coreografico’ o comunque strettamente funzionale alla trasmissione“.

La linea che vorrebbe seguire la rai è quella di riuscire a far equiparare l’Ariston ad uno studio che ospita “un programma tv seriale“,e quindi spingere allo svolgimento della trasmissione con la presenza di pubblico.

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