Max Gazzè testo I tuoi maledettissimi impegni

di isayblog4 Commenta

C’è grande attesa per Max Gazzè concerto al Rock in Roma 2013, un evento imperdibile per tutti gli amanti della buona musica. Il cantautore romano è tornato alla ribalta grazie alla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2013 che, come ormai tutti sanno, è un buon modo per poter sponsorizzare al meglio i nuovi progetti discografici.

Max Gazzè nuovo album Sotto casa, questo è il nuovo lavoro del cantautore romano che già ha convinto la critica musicale. Come al solito i testi delle canzoni rispecchiano la grande intelligenza ed ironia di quest’artista, mai banale quando compone dei pezzi musicali.

Al Festival di Sanremo 2013 Max Gazzè si è presentato con due brani inediti appartenenti proprio all’album Sotto casa, più fortuna ha avuto sicuramente l’omonimo brano, che ha avuto modo di poter proseguire la gara. Il cantautore romano, durante la prima serata di Sanremo 2013, però ha anche cantato I tuoi maledettissimi impegni, un brano che parla più d’amore, ma che forse è stato penalizzato dal ritmo coinvolgente di Sotto casa.

Ciò chiaramente non significa che il testo I tuoi maledettissimi impegni sia banale o meno apprezzabile dell’altro brano, semplicemente doveva essere fatta una scelta e il pubblico ha preferito premiare la canzone più orecchiabile. Il testo I tuoi maledettissimi impegni racconta semplicemente la difficoltà di poter vivere una storia d’amore tranquilla e serena a causa dei numerosi impegni quotidiani. Una canzone d’amore in cui Max Gazzè invita a ritagliarsi un po’ più spazio per la sua vita sentimentale durante lo stress e la rotuine quotidiana. Ecco il testo I tuoi maledettissimi impegni di Max Gazzè:

Se tu lavori
Tutto il giorno
A che mi serve
Vivere?
Aspetto fuori
Il tuo ritorno
Pensando sempre
E solo a te.
Ma tu
Coi tuoi discorsi strani:
Cantare le canzoni
Oggi non basta più!
E non c’è una soluzione se non quella
Di rimpicciolirmi a dismisura
Fino al punto di traslocare nella
Borsa tua con gran disinvoltura…
Oppure supplicare e supplicare la tua ombra
Di cedermi la possibilità
Di rimanere là
A disposizione
Cambiando se tu cambi posizione…
O essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!
Sei tu
Che mando
Giù
Nel petto
Quando
Mi getto
Vino
In gola…
E più ti respiro
E più t’ingoio
Più voglio
Rivederti ancora!
Forse c’è una soluzione buona in più:
Potrei farti da fermaglio
Per capelli
Se per sbaglio
Ti venisse voglia di tenerli
Su…
Oppure travestirmi da molecola di vento
E accarezzarti impunemente
Il viso mentre
Non hai tempo…
Non hai tempo!
E non c’è una soluzione
Se non essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!

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