Marco Carta, per la prima volta autore in Bagagli leggeri

di Valentina Cervelli Commenta

Marco Carta è per la prima volta autore in Bagagli leggeri, il suo nuovo album: un traguardo raggiunto di cui è fiero e che rappresenta per lui e la sua musica un salto di qualità rispetto al passato. A prescindere da qualche critico in vena di cattiverie non basate principalmente su motivazioni artistiche.

Ascoltando Bagagli Leggeri vi sono dei punti critici e dei punti forti come purtroppo accade ormai da tempo e spesso anche prendendo in considerazione dei mostri sacri della musica italiana. Non si può prescindere da quello che l’attuale cliente pagante e comprante vuole dal settore, a meno che non si prenda una netta posizione: sono pochi gli approcci che hanno successo perchè “differenti” (vedi Soldi di Mahmood).

Marco Carta presenta un album che segue né più e né meno quella che è l’attuale cultura italiana: gli arrangiamenti ci sono tutti, la sua voce anche. Qualche brano sarebbe potuto essere migliore, ma stroncature nette sono ipocrite se si sostiene un certo tipo di ambiente musicale. Detto questo il cantante ha espresso immensa soddisfazione per l’essere stato capace di essere autore nell’album:

Bagagli leggeri mi vede autore per la prima volta. Ho scritto tre canzoni: L’inizio e la fine, L’Hai detto tu, Un cuore basterà. Sono sempre stato insicuro sulla scrittura: quando ho fatto Amici ero giovane e piccolo, poi io non nasco come autore ma come interprete. Non aspiro a scrivere tutto l’album in futuro.

Posizione comprensibile ma va detto: dove si è impegnato nella scrittura il risultato è stato più che sufficiente.

 

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