Ultimo accusa: sono stato strumentalizzato a Sanremo

Nonostante una canzone davvero godibile, Ultimo rimarrà probabilmente nella memoria di coloro che hanno visto questo Sanremo 2019 più per la polemica post secondo posto che per la bellezza del brano. Intervistato da Vanity Fair, il cantante ha messo alcuni puntini sulle i.

Per quanto il successo di Mahmood fuori dal Festival zittisce ogni possibile polemica è bene ricordare che Ultimo non ha nulla da invidiare in quanto a numeri: il suo Colpa delle Favole Tour 2019 è già tutto sold out tanto quanto il concerto evento “La Favola“che avverrà all’Olimpico di Roma a chiusura del suo viaggio live.  Parlando della sua reazione in sala stampa, pur non scusandosi ha sottolineato:

Ho pensato che chiedendo scusa sarei tornato a far parlare di me ma non della mia musica. […] Chi più chi meno, siamo furbi, ci aggiustiamo a seconda di chi abbiamo di fronte. Io no: reagisco di pancia, sbrocco”. Mi hanno dato del coatto, fascista, omofobo, ma la verità è che non sono niente di tutto questo […] Io di politica non ne so, e le generalizzazioni, come le strumentalizzazioni, mi amareggiano. Ho agito d’istinto, ed esprimersi d’istinto è pericoloso. Ma è il mio carattere: schietto, incontrollabile. Sto lavorando per migliorare.

E questo non potrà fare altro che bene ad Ultimo ed alla sua carriera: è vero, avere a  23 anni uno stadio sold out è una emozione meravigliosa ed i fan di supporto non mancano, ma un minimo di serenità, la stessa che lui ammette che è sempre mancata anche quando era un bambino un po’ troppo irrequieto, potrebbe avvicinare alla sua musica anche coloro che se ne tengono scostati per via del suo comportamento.

Photo Credit | Vanity Fair

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