Mahmood: Rapide il nuovo singolo

di Valentina Cervelli Commenta

Mahmood è tornato con il singolo “Rapide” e non solo è stato in grado di presentare una canzone che non ci aspettavamo ma si è anche conquistato un posto di tutto rispetto nelle tendenze di YouTube con il solo audio del brano. Basta ascoltarlo una volta per capire il perché di tutto ciò.

Rapide successo da subito

E la ragione del fatto che sia andato in tendenza su Twitter appena uscito. Ascoltare la discografia di Mahmood è un’esperienza importante dal punto di vista artistico: un percorso dove il cantautore milanese ha offerto diverse volte brani ritmati e di spessore. Ma va ammesso che una ballata del genere è stata la ciliegina sulla torta di una carriera che dopo Sanremo 2019 è esplosa nella sua grandezza. E giustamente. Perché “Soldi” è stato un vero e proprio tormentone sia in Italia che in Europa  e “Barrio” è uno dei brani che negli ultimi mesi si è affermato tra i più richiesti.

“Rapide” è ancora una volta un brano decisamente azzeccato: si parla di una ballad molto interessante sia dal punto di vista melodico che del testo, dove a vincere è una sincerità disillusa che fa da cassa di risonanza a delle parole, delle emozioni che la persona sente come proprie fin dal primo ascolto. Difficilmente in questi ultimi anni si è incontrato canzone lente e sentimentali degne da essere ricordate e “Rapide” è una di quelle.

 Melodia intensa e testo diretto ed efficace

“Rapide” di Mahmood è una canzone che merita e non solo perché Mahmood è in grado di sostenere il tutto con la sua voce ed i suoi virtuosismi che sebbene più alti ricordano quelli di un Tiziano Ferro dei primi anni, ma anche perché alla base vi sono una melodia ed un testo che funzionano su tutta la linea. Strofe lente e sostenute da una strumentalità importante, bridge e ritornelli che lavorano su melodie ritmate e differenti: da qualsiasi punto venga vista “Rapide” non è mai noiosa e si spinge in alto da sola grazie al sapiente uso della musica che si intreccia in modo perfetto con il testo.

La sincerità di quest’ultimo nel raccontare la storia di questo rapporto che è ormai finito e che non ha modo di rinascere è perfetta nel sostenere il brano che, inutile dirlo, cattura fin dal primo ascolto. C’è da sperare, se sono queste le premesse, che tutto il nuovo album di Mahmood abbia questa impronta di livello.

 

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